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Abbiamo passato un autunno –  inverno pieno di “veleni ”  nell’aria e quello che ci apprestiamo a trascorrere non sarà di meno, i provvedimenti e le iniziative intraprese sono insufficienti per garantire la salute dei cittadini di ogni età in particolare i bambini e gli anziani.

In questi link di collegamento,  potrete vedere in tempo reale il livello qualitativo dell’aria tutti i giorni dell’anno, un aiuto concreto per chi ha problemi respiratori e anche per chi vuole   avventurarsi in qualche attività che forse conviene rimandare a tempi migliori.

Prima di uscire di casa o di volere fare qualche attività fisica, consigliamo di cliccare  in questi link per verificare che “aria ” tira fuori.

Qui sotto troverete i dati della qualità dell’aria di oggi e la previsione di domani.

http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/ambiente/qualita-aria/dati-qualita-aria/ipqa

htpp ://www.sistemapiemonte.it/ambiente/srqa/consultadati.shtml

http://www.arpa.piemonte.gov.it/approfondimenti/temi-ambientali/aria/aria/dati-giornalieri-di-particolato-pm10

 

Molta attenzione  al riscaldamento domestico a legna.

http://www.arpa.piemonte.gov.it/news/l2019utilizzo-della-legna-per-il-riscaldamento-domestico

Report giornaliero , Semaforo dell’aria sul Pm 10 e il “Protocollo operativo per le attuazioni delle misure urgenti antismog “:

http://www.arpa.piemonte.gov.it/approfondimenti/temi-ambientali/aria/aria/semaforo-qualita-dellaria-pm10

http://www.regione.piemonte.it/ambiente/dwd/protocollo_antismog.pdf

LE 10 REGOLE PER PROTEGGERSI DALLO SMOG

Le ha fornite il presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Carlo Signorelli.

1) Niente jogging e attenti alle biciclette – Le lunghe esposizioni all’aria aperta nelle aree inquinate sono pericolose per la salute. Le attività fisiche e sportive in questi casi moltiplicano il pericolo perché aumentano anche di 10-20 volte il ritmo respiratorio. No quindi allo jogging, ma anche a pedalate e pattinate. Se infatti le biciclette in generale sono un ottima scelta, in questi giorni serve più attenzione.

2) Mascherine inutili – Non serve utilizzare le comuni mascherine che non sono in grado di trattenere né i gas né le polveri sottili, quindi danno una falsa protezione. Un falso mito da sfatare;

3) Bambini meglio a casa – Nei passeggini in città, a 30-50 centimetri dal suolo, c’è la più alta concentrazione di inquinanti. Evitare quindi passeggiate dei bambini nelle aree a maggior traffico. Meglio i parchi e, per chi se lo può permettere, qualche giorno al mare o in montagna;

4) Anziani e donne in gravidanza più a rischio – Oltre ai bambini, le precauzioni individuali devono essere applicate con il massimo rigore anche agli anziani, alle donne in gravidanza, a coloro che manifestano affezioni respiratorie e cardiache e in generale ai malati cronici. Per questi ultimi il consiglio è, se possibile, di evitare le aree inquinate.

5) Fumo e inquinamento miscela esplosiva – Le sigarette peggiorano la situazione per chi le fuma e anche per chi li circonda. Ci sono studi che legano i danni dell’inquinamento atmosferico alla sinergia con il fumo di sigaretta. Un’occasione per ridurre il fumo che fa sicuramente più male dell’inquinamento, ammoniscono gli igienisti della Siti;

6) Finestre chiuse ai piani bassi – L’inquinamento esterno penetra nelle abitazioni soprattutto ai piani bassi nelle aree urbanizzate. Meglio i serramenti a tenuta, tenere le finestre chiuse sulle strade con traffico e procedere alla ventilazione degli ambienti dai cortili interni o quando gli inquinanti calano: di notte e nelle ore a minor traffico;

7) Prese d’aria lontane dal traffico – E’ bene evitare di collocare bocchette di condizionatori e impianti di ventilazione in corrispondenza delle vie a circolazione intensa.

8) Nell’abitacolo dei veicoli ricircolo dell’aria – Azionare gli appositi impianti di ricircolo dell’aria (quasi tutti i veicoli ne sono provvisti) durante la circolazione in aree urbane inquinate, specie quando si è in coda o in gallerie. Ma attenzione: solo per il tempo strettamente necessario e in questi casi bisogna assolutamente evitare di fumare in auto perché può essere dannoso;

9) Riscaldamento moderato – I termostati, che tutti dovrebbero avere per legge, consentono di regolare la temperatura delle abitazioni a 19-20 gradi che sono sufficienti per garantire il completo benessere termico del nostro organismo. E quando si lascia la casa per qualche giorno, mettere al minimo gli impianti il che porta a vantaggi economici e ambientali.

10) Migliorare la cultura ambientale e il proprio stile di vita – Revisioni periodiche di caldaie e veicoli, maggior uso dei mezzi pubblici, rispetto dei divieti per gli impianti di combustione, raccolta differenziata dei rifiuti, uso dei veicoli elettrici e, naturalmente, alimentazione sana e attività motoria. Sono comportamenti individuali – concludono i medici Siti – che aiutano a contenere un grave problema ambientale e a migliorare la propria salute. Al resto devono pensare le istituzioni.

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